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Fino a pochissimo tempo fa le valute digitali sono state protagoniste di un trend decisamente al ribasso. Non si tratta di una situazione così marcata come potrebbe sembrare, ma in realtà è da un bel po’ di tempo che questa tendenza continua. Ebbene, durante le ultime ore pare proprio che lo scenario sia mutato notevolmente.

In base a quanto messo in evidenza da vari analisti, sembra che lo scenario possa peggiorare ancora di più rispetto alle ultime settimane, per poi lasciare spazio ad un’eventuale miglioramento. Proviamo a capire meglio quali sono i motivi che stanno alla base di tale scenario che sta facendo sprofondare le valute digitali.

Bitcoin è calato del 50% rispetto allo scorso anno

Tanti utenti che si chiedono come comprare criptovalute in questo momento sono consci che il valore dei Bitcoin sta diminuendo sempre di più, arrivando a toccare quota 31 mila dollari. Per chi non avesse intuito la portata di tale situazione, stiamo facendo riferimento a una riduzione che supera il 50% in confronto al mese di novembre dello scorso anno. In quell’occasione, infatti, la ben nota valuta digitale aveva raggiunto il picco più alto toccato in tutta la sua storia, ovvero quota 69 mila dollari.

Invece, il trend negativo ha preso il via a partire dal primo mese del 2022. E non coinvolge, tra le altre cose, solo ed esclusivamente Bitcoin, che è scivolato sotto quota 33 mila dollari, dal momento che pure Ethereum è alle prese con la stessa situazione, visto che nel corso dell’ultimo semestre il calo del prezzo ha superato il 50%. In realtà, la tendenza negativa che ha colpito queste due ben note valute digitali, testimonia come per l’intero settore delle criptovalute sia un momento particolarmente delicato.

Quali sono le motivazioni di un simile trend

Le motivazioni che stanno alla base di uno scenario completamente diverso rispetto solo a pochi mesi fa, sono le più disparate. Tra gli altri aspetti da analizzare, troviamo sicuramente anche il fatto che negli Usa la politica del tasso di interesse zero non ha di certo favorita tale situazione. La scelta della FED, ovvero la banca centrale degli Usa, di incrementare i tassi di interesse dello 0.5, ha favorito il raggiungimento del picco più elevato dal 2000 ad oggi.

Come si può facilmente intuire, alla base di tale scenario non ci sono solamente motivazioni di carattere finanziario ed economico, ma anche aspetti di natura tipicamente politica e sociale. È impossibile non tendere in considerazione la presenza della pandemia che, nonostante i vaccini, rappresenta ancora un pericolo. Non solo, dato che dalla fine del mese di febbraio è scoppiata pure la guerra in Ucraina.

Di conseguenza, per colpa di questo scenario, è inevitabile che le persone scelgano degli scenari decisamente più sicuri e tangibili. In una fase di incertezza e di preoccupazione come quella attuare, ecco che sono aumentati notevolmente gli investimenti sull’oro, materiale che ha subito un incremento di valore pari al 2.5%. E, di conseguenza, in tanti hanno deciso di voltare le spalle agli investimenti in merito alle valute digitali.

Il fatto che quest’ultimo elemento si caratterizzi per avere una natura tipicamente non materiale, ma anche fortemente speculativa, considerando per l’ennesima volta il complicatissimo contesto sotto il profilo geopolitico e sociale, descrive in maniera piuttosto precisa il calo fatto registrare dal Bitcoin, che si aggira intorno al 46%. La tensione è aumentata anche per colpa del fatto che i mercati delle valute digitali, in sostanza, non vengono mai chiuse. Di conseguenza non è nemmeno possibile prevedere dei tempi di respiro, in maniera tale da sviluppare e progettare una nuova tattica in termini di stabilizzazione. Vari analisti sono convinti che, prima di un miglioramento, lo scenario attuale dovrà ancora soffrire.

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