Quanto ha rotto le balle la canzone del Mondiale per Club? La mettono ad ogni ora, basta!
Sarà anche una mia fissa, ma la sigla del Mondiale per Club su Mediaset è diventata insopportabile. La sento di continuo, a qualsiasi ora: al mattino mentre faccio colazione, al pomeriggio mentre lavoro con la TV accesa in sottofondo, la sera quando provo a guardare qualcosa di leggero. Non importa se in quel momento ci sia o meno una partita in onda. Parte lo spot, parte la musica, e io comincio a imprecare.

Parlo ovviamente della fastidiosa sigla del Mondiale per Club 2025, quella con la base di “Free From Desire” di Gala, remixata e piazzata ovunque. Una scelta inizialmente anche simpatica, lo ammetto, ma diventata un incubo a ciclo continuo.
Ma che cos’è questo Mondiale per Club, esattamente?
È un torneo FIFA in cui si sfidano le squadre campioni dei vari continenti, tipo la Champions League ma su scala mondiale. L’edizione di quest’anno si gioca in estate, con tante dirette Mediaset… e la solita sigla.
All’inizio era anche piacevole, ma ora…
Nei primi giorni del torneo ho trovato l’idea anche efficace. Una #canzone riconoscibile, ritmata, che ti rimane in testa. Ottimo per attirare l’attenzione. Ma quando una musica viene sparata in loop ogni giorno a qualsiasi ora, l’effetto passa da orecchiabile a fastidio puro.
Non sto scherzando: la fastidiosa sigla mondiale club viene trasmessa non solo durante le partite, ma anche in tutti gli spot promozionali, nei promo Mediaset e persino in momenti casuali della programmazione. Anche chi non segue il #calcio finisce per odiarla.
Martellante, onnipresente, snervante
C’è una cosa che il marketing televisivo dovrebbe sempre ricordare: ripetere un messaggio aiuta a fissarlo nella mente, sì, ma oltre un certo limite lo rende insopportabile. E qui quel limite è stato ampiamente superato.
Non riesco più a godermi una trasmissione Mediaset senza che parta la solita e fastidiosa sigla del mondiale club. E, ironicamente, finisce che non mi viene voglia di guardare il torneo, ma di mettere su Netflix o YouTube per disintossicarmi da quel tormentone.
L’effetto “Free From Desire” al contrario
Parliamoci chiaro: “Free From Desire” è un classico degli anni ’90, un brano da discoteca che ha fatto ballare mezzo pianeta. Ma anche la #musica migliore, se ripetuta fino alla nausea, diventa difficile da tollerare. E questa nuova versione “calcistica” è arrivata al punto da darmi il voltastomaco.
Quando parte lo #spot (e parte sempre), la reazione non è più “che figata”, ma “di nuovo?!”.
Ma davvero qualcuno la sopporta ancora?
Sui social ho visto parecchi utenti lamentarsi. “Ma basta con sta sigla”, “ho incubi con Gala”, “cambio canale appena parte lo spot”. Non sono solo io, quindi. Questo vuol dire che il pubblico ha iniziato a rigettare quella sigla, che doveva servire ad attirare attenzione, ma ora ottiene solo irritazione.
E il paradosso è che anche chi non segue il Mondiale per Club 2025 viene comunque colpito, perché Mediaset la trasmette a prescindere, in tutte le fasce orarie. Mattina, pomeriggio, sera: la fastidiosa sigla del Mondiale per Club 2025 è ovunque.
In conclusione: è ora di cambiarla (o almeno rallentarla)
Un consiglio gratuito per #Mediaset: variate la comunicazione, alternate musica, diminuite la frequenza. Lo spot può essere anche figo, ma se lo sparate ogni cinque minuti diventa controproducente.
Personalmente, spero che la fastidiosa sigla del Mondiale per Club 2025 finisca nel dimenticatoio al termine del torneo. O magari anche prima. Nel frattempo, mi godo le partite… in muto.











