Dal 14 settembre Pressing ha cambiato volto e identità. Lo storico programma sportivo di Canale 5, che ora si chiama “Pressing – Nel Cuore dello Sport”, ha introdotto una nuova linea editoriale e una conduzione rinnovata. Non più soltanto #calcio, ma un’offerta più ampia che abbraccia i grandi eventi di altri sport. Tuttavia, dietro il passaggio di testimone alla guida del programma si nascondono dinamiche non del tutto pacifiche.
Alberto Brandi prende il posto di Massimo Callegari
La novità più rilevante è la conduzione. Massimo Callegari, che guidava Pressing dalla stagione 2021/2022, è stato sostituito da Alberto Brandi, direttore di Sport Mediaset e volto storico delle domeniche calcistiche sui canali #mediaset, già protagonista con programmi come Guida al Campionato e Controcampo. Al suo fianco è stata confermata Monica Bertini, già co-conduttrice di #pressing nelle precedenti edizioni e figura molto apprezzata dal pubblico.

Callegari non sparisce del tutto dai palinsesti: manterrà infatti il ruolo di telecronista per le partite di Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Una decisione che, però, non sembra essere stata accolta serenamente.
Le ragioni dell’addio di Callegari
Ufficialmente, Mediaset motiva il rinnovamento con l’obiettivo di ampliare lo sguardo a tutti gli #sport, non solo al calcio, e di rafforzare l’offerta editoriale. Il cambio di conduzione del programma mira anche a contrastare la diretta concorrente, La Domenica Sportiva su Rai 2, che negli ascolti risultava in vantaggio rispetto a Pressing.

A farne le spese è Massimo Callegari che, secondo indiscrezioni, non avrebbe gradito alcuni mancati riconoscimenti professionali. La sua conduzione, precisa e professionale, potrebbe non essersi sposata con le strategie puntate maggiormente sull’intrattenimento e sulla spettacolarizzazione. Sarebbe stato proprio questo il nodo che, sempre secondo le voci, avrebbe portato a una rottura silenziosa ma significativa.
Una nuova identità editoriale
Il nuovo titolo, “Pressing – Nel Cuore dello Sport”, è già un segnale: il programma vuole diventare un contenitore sportivo più ampio. Non solo calcio e Serie A, ma anche racconti e approfondimenti legati ad altri sport. La puntata inaugurale si è focalizzata sul ritorno del campionato dopo la sosta, con ampio spazio al big match Juventus-Inter e al posticipo Milan-Bologna. In studio erano presenti ex calciatori come Alessio Tacchinardi, Andrea Ranocchia e Giampaolo Pazzini.
Accanto a interviste, collegamenti e highlights, grande attenzione viene riservata anche alle storie degli atleti e agli eventi internazionali. Un cambio di passo che Mediaset vuole usare per rafforzare la competitività del suo prodotto sportivo.
Ospiti e opinionisti: tra new entry e assenze pesanti
Il restyling coinvolge anche il parterre di ospiti. Tra le new entry spiccano l’ex campione di boxe Clemente Russo e l’ex portiere Emanuele Viviano, molto attivo sui social. Quest’ultimo porterà un punto di vista moderno e diretto sul calcio italiano.
Sono stati confermati opinionisti già noti al pubblico, come Fabrizio Biasin, Riccardo Trevisani e Sandro Sabatini. A sorpresa, invece, non ci sarà più Ivan Zazzaroni: il direttore del Corriere dello Sport, presenza spesso divisiva e capace di animare i dibattiti, non farà parte della nuova edizione. La sua esclusione sarebbe legata alla collaborazione con la Rai, in particolare con Ballando con le Stelle, programma con cui collabora da 18 anni. Una motivazione che lascia comunque qualche perplessità.
Altra novità riguarda la cosiddetta “quota Napoli”. Non ci saranno più giornalisti come Raffaele Auriemma e Walter De Maggio, figure storicamente vicine all’ambiente partenopeo. Una decisione singolare, considerando la recente vittoria dello scudetto da parte del Napoli di Conte e la centralità del club di De Laurentiis nel panorama calcistico. Tuttavia, con molta probabilità la quota Napoli sarà comunque rappresentata dalla presenza di Clemente Russo, campano doc e dichiarato tifoso del Napoli, che potrà dare voce alla passione azzurra nel nuovo Pressing.
La moviola e l’analisi arbitrale
Resta confermata anche la presenza di Graziano Cesari, che continuerà a occuparsi della moviola e dell’analisi arbitrale. Una figura di riferimento per i telespettatori, che garantisce competenza e chiarezza su uno degli aspetti più discussi del calcio italiano.
Le prospettive del nuovo Pressing
La scelta di puntare su Alberto Brandi, affiancato dalla confermata Monica Bertini, è un segnale forte: Mediaset vuole consolidare Pressing come programma sportivo di punta. Ma l’uscita di Callegari lascia dietro di sé dubbi e interrogativi. È stato davvero solo un rinnovamento editoriale o si è trattato di una frattura più profonda?
Quel che è certo è che Canale 5 ha deciso di puntare su una linea editoriale più spettacolare e coinvolgente, sacrificando però la sobrietà e la precisione di un conduttore apprezzato come Massimo Callegari. Ora sarà il pubblico a decretare se la nuova formula sarà vincente e se Pressing – Nel Cuore dello Sport riuscirà a colmare il gap con la concorrenza Rai.
E voi cosa ne pensate? Vi piaceva di più il vecchio formato con Callegari o questo nuovo con Brandi? Fatecelo sapere nel box commenti subito in basso.











il mio gradimento era la versione presentata da M. Callegari e Monica Pertini
Ciao Angelo, anche io la penso come te.
Callegari senza il minimo dubbio era sopra molte spanne non una
Concordiamo anche noi
Callegari è estremamente professionale e mi faceva impazzire il suo ….uhm….a mo’ di presa d’atto di un commento degli ospiti in studio…. meraviglioso !!!!
Per favore ridatecelo !!!!!
Ciao Gennaro, assolutamente d’accordo con te. Pressing con Massimo Callegari era molto più gradevole.
Con Callegari era una trasmissione sportiva ricca di competenza, ora è una bagarre con voci che si sovrappongono e un conduttore “molle”, incapace di mantenere l’ordine. Pessima scelta, non guardo più Pressing
Ciao Renata, condivido assolutamente il tuo pensiero. Anche secondo me era molto più gradevole la vecchia versione di Pressing. Ora tra la nuova conduzione, i nuovi ospiti e gli orari folli, questo programma ha perso tanto.